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T verde: l'epigallocatechina-gallato (EGCG) e la sua azione anti-invecchiamento

Ne "L'alimentazione anti-cancro", il pi interessante e sapiete libro sul tema che abbia mai letto, i ricercatori Bliveau Richard e Gingras Denis affermano che se il t verde entrasse nelle nostre abitudini alimentari, sostituendosi al t comune (nero) e al caff, gli effetti a livello mondiale sulla salute sarebbero assolutamente straordinari. Proprio cos, le grandi cose nascono da piccoli gesti.


Un'immagine che ricorre nella mia mente quando torno con il ricordo ai viaggi fatti in Cina, in Giappone e nei quartieri "orientali" delle grandi metropoli statunitensi l'infusione di foglie di t verde, adagiate sul fondo di un grosso barattolo di vetro o di una elegante tazza. Cos come non ho mai visto mancare un bollitore d'acqua nelle loro case. Una volta me l'hanno regalato ma qualcosa non ha funzionato nel convertitore di tensione e quando l'ho attaccato, puf si rotto con uno sbuffo. Veramente, se richiedo alla mia memoria una immagine di queste mie esperienze in Oriente, la prima impressione visiva che mi appare in mente sono l'autista di un improbabile pullman in un interminabile viaggio verso le montagne Huangshan con il suo barattolo di acqua calda e foglie di t verde. Si ritrova facilmente lungo la strada qualcuno che ti riempe il baratto con dell'altra acqua calda e, come dicono i cinesi, fino a tre volte puoi riempire la tazza con le stesse foglie ed il t sempre buono. Del mio viaggio in Giappone invece ricordo il colore brillante di un t denso preparato nel silenzio della cerimonia del t in un magico tempio dai colori autunnali.

La straordinaria longevit dei cerimonieri del t

Quindi, quando leggo che l'incidenza dei fenomeni tipici dell'invecchiamento cellulare sono quasi sconosciuti in questi paesi e comunque nei nuclei familiari che mantengono anche nel mondo occidentale determinate abitudini alimentari, non posso che trovarne un riscontro gi nel bagaglio dei miei ricordi. E mi venuto da sorridere quando ho letto che straordinaria longevit registrata dalle donne che in Asia si occupano quotidianamente della cerimonia del t, un tempo per le famiglie agiate, oggi forse pi per finalit turistiche. E se vivono a lungo, quando la vita terrena si allontana da loro raramente a causa di degenerazione cellulare incontrollata del fenomeno tumorale.

l'esperienza dell'isola di Okinawa

Il 7 e 8 marzo 2008 a Roma ho avuto il privilegio di partecipare al primo congresso Science in Nutrition organizzato dalla fondazione Paolo Sorbini. Tra i relatori vi erano i principali studiosi del fenomeno Okinawa, l'isola che vanta non solo un numero altissimo di ultracentenari, ma ultracentenari con una forma fisica straordinaria. I fratelli Willcox ed il medico ricercatore giapponese Makoto Suzuki hanno illustrato il profilo di vita degli abitanti dell'isola. Al di l delle questioni pi o meno tecniche, la frase che pi mi ha colpito che in quell'isola si muore di morte naturale, quasi che la causa della morte non sia una malattia ma piuttosto la conclusione naturale di un viaggio. Il confronto dei parametri delle analisi del sangue di un centoventenne di Okinawa e di un quarantenne medio occidentale suscita un po' di emozione.
Il quadro dello stile di vita degli abitanti di Okinawa certamente non limitato ad un alto consumo di t verde, vi rientra piuttosto una generale restrizione calorica a livello di pasto, mangiano poco e spesso, una base alimentare con molte spezie tra cui la curcuma e un apporto di verdure sconosciuto al mondo occidentale in termini di quantit e variet, abitudini quali il movimento e un certo assecondare i ritmi circadiani che in occidente il nostro benessere ci ha fatto dimenticare. E molto altro.
Se vi ho incuriosito potete leggere il libro Okinawa: l'isola dei centenari (Bradley & Grag Willcox, Makoto Suzuki).

Il t: la differenza tra t nero, t oolong e t verde

La pianta del t la camellia sinensis, una pianta bassa dalla tipologia del cespuglio (arbusto). Le foglie vengono usate per il t che pu variare sia per l'et della foglia che per la successiva lavorazione.

T nero

Il t nero la foglia lasciata essiccare e fermentare naturalmente in luoghi umidi. In questo modo il tenore di caffeina aumenta ed in parte diminuisce quello dei polifenoli quali le catechine.

T oolong

Nel t oolong la fermentazione parziale e poi arrestata.

T verde

Solo i germogli delle foglie e le foglie pi giovani vengono usate per il t verde che vengono lavate asciugate e sottoposte a riscaldamento per bloccare la fementazione. Hanno un tenore di catechine superiore al t nero e t oolong ed una minore incidenza di caffeina.
Il t verde, a seconda di come viene preparato l'infuso, pu essere pi o meno "denso" e dal sapore pi o meno amaro. Rispetto al t nero si pu lasciare in infusione per lungo tempo senza che diventi mai imbevibile. Bastano poche foglie per fare l'infuso che dopo qualche minuto sedimentano in fondo alla tazza (anche se ogni volta che lo preparo io per qualche motivo qualche foglia sembra non voler obbedire a questa legge e, antipatica, rimane a galla!).

Il cancro e lo sviluppo tumorale: un breve profilo della patologia

Un libro su tutti consiglio per chi vuole avvicinarsi ad una lettura per comprendere cosa sia il cancro in generale e come l'alimentazione influisce o pu influire in modo positivo o negativo sul suo sviluppo: l'alimentazione anti-cancro (Bliveau Richard, Gingras Denis).

Il testo pone l'attenzione sul fatto che lo sviluppo del tumore riguada un equilibrio tra degenerazione cellulare e capacit dell'organismo di farla rientrare e annullarla. Viene citato uno studio in cui si evidenzia che principi di degenerazione cellulare sono in realt sempre in atto ma non si manifestano come forma tumorale perch sempre in atto sono azioni da parte dell'organismo che vanno ad annullarli.
La cellula che degenera a causa di una ossidazione del suo patrimonio genetico quindi trova la prima opposizione gi nell'organismo. Questa cellula se per fattori endogeni ed esogeni supera questa fase di controllo ha comunque bisogno per poter vivere di un sistema capillare di vasi sanguigni, ed ecco il fenomeno della cos detta "angiogenesi" (creazione di nuovi vasi sanguigni).

Ecco come mai si attribuiscono a fattori come stress ambientale (inquinanti) e stress mentale le principali cause dello sviluppo del tumore. Quando l'equilibrio dell'organismo viene sbilanciato da fattori esterni, ecco che il caso pu volere che accada quello che tutti temiamo, una degenerazione cellulare non controllata.

EGCG Epigallocatechine-gallato, potente fatore anti-invecchiamento ed anti-tumorale

l'alimentazione fornisce una serie di sostanze che lavorano sia sul fattore di protezione dell'ossidazione cancerogena, sia sul fronte dell'inibizione dell'angiogenesi.

Il t verde fornisce una sostanza che oggetto di numerosi studi, una catechina, famiglia dei polifenoli, l'epigallocatechine-gallato (EGCG) che risulta particolarmente attiva su pi fronti:

Azione anti-ossidante

potente riduzione ossidativa, che oltre al discorso anti-tumorale rguarda il benessere dell'organismo e della pelle con funzione anti-invecchiamento (anti-aging);

Inibizione dell'angiogenesi

inibizione dell'angiogenesi tumorale (ad esempio vi uno studio in tal senso della Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia) e quindi dello sviluppo del tumore e della sua successiva metastasi;

Inibizione enzimatica contro il meccanismo di metastasi

inibizione enzimatica che previene il meccanismo di metastasi, mediata proprio da un'azione enzimatica della cellula cancerogena nei confronti delle altre cellule (University of Shizuoka in Giappone);

Inibizione enzimatica contro la longevit della cellula tumorale

un recente studio (Tokyo Cancer Chemotherapy Center) ha studiato la catechine del t verde come primo inibitore scoperto della telomerasi, enzima che mantiene la struttura dei telomeri delle cellule cancerogene; inibendone l'azione si agisce sulla longevit della cellula cancerosa.

Altri effetti benefici: migliore ossidazione degli acidi grassi a fine energetico

l'estratto di t verde viene usato anche nell'ambito sportivo per la capacit di migliorare l'ossidazione dei grassi corporei a fini energetici ed agendo anche in funzione lipolitica di favorire il consumo di grassi.

Effetto positivo sulla riduzione del tasso di colesterolo a bassa densit (LDL) e controllo dell'insulinemia

Tra gli altri benefici, sempre per inibizione di specifica attivit enzimatica le catechine del t verde sembrano avere un'azione positiva sul controllo dei livelli di colesterolo ematico e attraverso e di conseguenza un fattore di protezione cardiovascolare importante.

Inoltre il consumo costante di t verde associatoa anche ad un migliore controllo della glicemia e del rilascio insulinico, altro fattore che agisce in senso anti-invecchiamento ed indirettamente in senso di protezione cardiovascolare.

I tenori di caffeina del t verde sono piuttosto bassi e quindi non hanno un significativo impatto in senso ipertensivo, rispetto invece all'azione benefica che ha sulla salute cardivascolare. l'azione della caffeina inoltre arginata da una serie di composti polifenolici.

Altri effetti rilevati

Altri effetti benefici sono rilevati sui tenori di densit ossea nelle donne in menopausa, sulla protezione contro le carie ed il cattivo odore dell'alito, contribuisce a neutralizzare l'acidit di stomaco, un leggero tonico in caso di stanchezza e spossatezza e rinforza le difese immuniarie.

Come prepararlo e assumerlo

Basta 1 grammo di t verde in infusione per cinque minuti in un bicchiere di acqua per beneficiare delle sue caratteristiche.
Per preservare i micronutrienti cos preziosi del t, l'infusione dovrebbe avvenire nell'acqua calda ma non a bollore; ma basta aspettare qualche minuto che la temperatura dell'acqua si livelli leggermente e comunque evitare di mettere le foglie in infusione mentre l'acqua ancora sul fuoco.

La caseina del latte contraddice l'azione delle catechine e quindi da evitare in generale latte e t, almeno nell'ottica del t come integratore di polifenoli.

Il t verde: una buona abitudine

Bere t verde quindi senz'altro una buona abitudine. Tuttavia nulla miracoloso. Tornando al caso di Okinawa, il t verde senz'altro uno degli elementi indispensabilei per la ricetta di lungavita ma altrettanto certamente non da solo sufficiente. l'insieme dei comportamenti il segreto. Quello che nella filosofia di Essere.bio il mangiare, pensare e muoversi bene.

Rialacciandosi ad un precedente articolo in cui parlavamo degli antociani, famiglia dei flavonoidi (Flavonoidi (polifenoli): gli antociani e la colorazione di frutta e ortaggi), abituarsi a riscoprire gli alimenti naturali quali i frutti di bosco, le tisane di frutti e t, le spezie, variare l'alimentazione e sopratutto mangiare spesso ma senza mai riempirsi troppo, ecco un segreto che sul medio-lungo periodo determina la qualit della nostra vita, e, come nel caso di Okinawa anche la durata.

29/11/2008